Juventus

Juventus FC 1982/83 match issued Roberto Bettega (7)

La maglia è stata preparata per la Coppa dei Campioni del 1982/83, il modello è stato utilizzato nell’incontro tra Juventus e Aston Villa della stagione 1982/83. È il 16 marzo 1983 e la Juventus, riceve l’Aston Villa per la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa dei Campioni (Roberto Bettega N.7: Foto 3) dopo la storica vittoria in Inghilterra nella partita di andata: 1-2. I bianconeri travolgono gli inglesi anche al ritorno vincendo 3-1 allo stadio Comunale grazie alla doppietta. La Juve riesce subito a mettere in discesa l’incontro e il discorso qualificazione nella prima parte di gara, con il vantaggio firmato da Platini in apertura e il raddoppio di Tardelli alla mezz’ora di gioco. Nella ripresa, ancora Platini per il tris bianconero prima dello squillo di Withe per il gol della bandiera degli ospiti. La Juventus supera i quarti di Coppa dei Campioni e vola in semifinale. Fu questa l’ultima stagione (formazione della finale di Atene contro l’Amburgo in foto 4 con la maglia a maniche corte) alla Juventus di Roberto Bettega (Foto 5), da sempre alla Juve, società nelle cui giovanili entrò agli inizi degli anni 60, con essa trascorse tredici stagioni da professionista vincendo sette campionati nazionali, una Coppa UEFA e una Coppa Italia. In nazionale fu impiegato per 42 volte tra il 1975 e il 1983, con 19 gol all’attivo, facendo parte delle rappresentative che si classificarono al quarto posto al campionato del mondo 1978 e al campionato d’Europa 1980. Dopo il ritiro divenne opinionista televisivo e dirigente sportivo: fu, dal 1994 al 2006, vicepresidente e, tra il 2009 e il 2010, vicedirettore generale della Juventus. La maglia presentata è stata autografata sul fronte a Torino da Roberto Bettega il 1° ottobre del 2019 quando il calciatore è stato ospite d’onore allo Juventus Stadium, in occasione dell’incontro di Champions League Juventus-Bayer Leverkusen 3-0 (foto 6, 7 e 8).

 

Sponsor tecnico: Kappa

 

 

Juventus FC 1985/86 home Massimo Mauro (7)

Maglia ufficiale originale dell’epoca (versione store), maniche lunghe (priva da main sponsor vietato all’epoca nella competizione intercontinentale), della finale di coppa intercontinentale 1985 tenutasi a Tokio l’8 dicembre 1985 e vinta dalla Juventus, al suo primo titolo di campione del mondo, contro gli argentini dell’Argentinos Juniors (ritenuta la miglior edizione nella storia del torneo per livello tecnico e agonistico oltreché, in generale, uno dei migliori incontri mai giocati nella storia dello sport), con il risultato finale di 6 a 2 dopo i c. di r. Massimo Mauro ha militato nella Juventus dal 1985 al 1989 vincendo una Coppa Intercontinentale e uno Scudetto. La maglia presentata è stata autografata sul fronte a Torino da Massimo Mauro il 5 novembre 2021.

Sponsor tecnico: Kappa

 

 

Juventus FC 1987/88 tuta allenamento match worn Gaetano Scirea (6)

Tuta a maniche lunghe (prodotta da Kappa con main sponsor Ariston versione trainer) indossata dal difensore n.6 Gaetano Scirea nella stagione 1987/88. Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989), è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore. Giocava
come libero, ruolo di cui è riconosciuto dalla stampa specializzata quale uno dei massimi interpreti nella storia del calcio. Elemento simbolo della Juventus della quale divenne capitano nel 1983, formò con il portiere Dino Zoff e i difensori Claudio Gentile e Antonio Cabrini – a cui sarebbero subentrati Stefano Tacconi e Sergio Brio – una delle migliori linee difensive nella storia del calcio sia nel club che in nazionale. Con la Juventus vinse sette titoli di campione d’Italia e, insieme al citato Cabrini, divenne il primo calciatore ad aver vinto tutte le maggiori competizioni UEFA per club; detenne inoltre per lungo tempo il record di presenze nella storia del club torinese, con 552 apparizioni. Con la maglia
della nazionale italiana si laureò campione del mondo nel 1982. Noto altresì come icona di correttezza e signorilità, nel 2011 è stato introdotto postumo nella Hall of Fame del calcio italiano. Il 3 settembre 1989 Gaetano Scirea muore in un incidente stradale che coinvolse la FIAT 125 su cui viaggiava e un furgoncino.  Era stato ospite del Górnik Zabrze, la squadra dei minatori della Slesia, che dieci
giorni dopo sarebbe stata avversaria della Juventus in Europa. La partita da visionare era quella contro il Łódź e Scirea vice allenatore di Zoff avrebbe dovuto prendere appunti sui polacchi.

Sponsor tecnico: Kappa

Sponsor ufficiali: Ariston

 

 

Juventus FC 1988/89 home match worn Pasquale Bruno (5).

La maglia è stata indossata dal difensore n.5 Pasquale Bruno nella sdi Serie A 1988/89 Roma 1–3 Juventus  del 8 gennaio 1989 (12° giornata). Pasquale Bruno (San Donato di Lecce, 19 giugno 1962) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore, ricordato per essere stato uno dei giocatori più duri della storia del calcio italiano. Tra le sue vittorie figurano la Coppa UEFA 1989-1990, conquistata con la Juventus, e due Coppe Italia. Personaggio molto discusso, era soprannominato l’Animale per la sua
grinta agonistica – più volte tramutatasi in violenza, caratteristica che gli fece collezionare in sedici anni di calcio italiano oltre cento ammonizioni, numerosi cartellini rossi e una cinquantina di giornate di squalifica, e per la quale era anche apprezzato dai tifosi, i quali lo incoraggiavano a interventi rudi: in questo senso, durante il periodo granata fu protagonista di un derby contro la Juventus in cui fu
espulso e, successivamente, squalificato per otto giornate per il suo impeto dopo il cartellino rosso.

Sponsor tecnico: Kappa

Sponsor ufficiali: Ariston

Video della partita:

 

 

Juventus FC 1992/93 goalkeeper match worn Angelo Peruzzi (1)

La maglia è stata indossata dal numero 1 della Juve Angelo Peruzzi in una gara di Serie A 1992/93, quell’anno la Juve arrivò al 4°posto in campionato, mentre vinse la Coppa UEFA.

Sponsor tecnico: Reusch X Kappa

Sponsor ufficiali: Danone

 

Juventus FC 1994/95 home match issued Alessandro Del Piero (10)

La maglia è stata preparata da spogliatoio per le gare di campionato 1994/95, in particolare utilizzata nell’incontro, del 4 novembre 1994 al Delle Alpi di Torino, tra Juventus e Fiorentina terminato 3 a 2 per i bianconeri, che vide alla storia la “consacrazione calcistica” del giovane Alex Del Piero. Proprio in quella stagione, dopo oltre un ventennio, la Juventus chiuse l’era manageriale di Boniperti ristrutturandosi con un nuovo assetto dirigenziale (nacque la cosiddetta “Triade”, formata dal direttore sportivo Luciano Moggi, dall’amministratore delegato Antonio Giraudo e dal vicepresidente Roberto Bettega). Per la panchina venne scelto l’emergente Marcello Lippi, che archiviò definitivamente l’epoca di Trapattoni; mentre un giovane Del Piero si ritagliò definitivamente un posto in prima squadra; infatti, sul finire dell’anno solare proprio quando i bianconeri, venivano privati dell’apporto del loro capitano e N.10 Roberto Baggio (seriamente infortunatosi il 27 novembre 1994 a Padova e destinato a rimanere per cinque mesi lontano dai campi), emersero prepotentemente grazie soprattutto al ventenne Del Piero a cui veniva assegnata proprio la maglia N.10 di Roberto Baggio, e nel successivo incontro di campionato, il 4 dicembre i bianconeri, negli ultimi 20′ di gioco, rimontarono da 0-2 a 3-2 la Fiorentina al Delle Alpi grazie a un’invenzione allo scadere di Del Piero che realizzò una delle più belle reti della sua carriera (un pallonetto al volo rimasto negli annali): viola avanti per 2-0 (gol di Francesco Baiano e Angelo Carbone) poi la rimonta della Juve firmata dalla doppietta di Gianluca Vialli e dalla magia di Alex. Il gol di Del Piero arrivò all’87’: il suo esterno destro al volo è uno dei capolavori più belli che permise alla squadra di Marcello Lippi di vincere per 3-2. Il lancio di 50 metri di Alessandro Orlando, il movimento ad aggirare Malusci e Marcio Santos, campione del mondo con il Brasile appena cinque mesi prima, il pallonetto di esterno destro al volo a scavalcare Francesco Toldo, impossibile solo da pensare; così, Alex Del Piero segnava uno dei più importanti e famosi tra i suoi 359 gol in carriera. Non solo splendido ma anche straordinariamente importante, perché metteva il punto esclamativo, alla rimonta da 0-2 a 3-2 sulla Fiorentina di Claudio Ranieri, e all’inizio della scalata allo scudetto che mancava da nove anni. Infatti, in quella stagione la Juventus realizzò il secondo double nazionale della sua storia — dopo l’allora unico precedente del 1959/60 — mettendo in bacheca, oltre allo scudetto, anche la nona Coppa Italia

Sponsor tecnico: Kappa

Sponsor ufficiali: Danone

Video partita:

Juventus FC 1994/95 allenamento

La maglia è il modello d’allenamento che la Juventus ha utilizzato nella stagione 1994/95.

Sponsor tecnico: Kappa

Sponsor ufficiali: Danone

 

Juventus FC 2008/09 away match issued Alessandro Del Piero (10)

La maglia è stata preparata da spogliatoio per le gare della UEFA Champions League 2008/09. Fu scelto il colore   per rievocare il c.d. quinquennio d’oro (il periodo storico di cinque anni della società calcistica italiana compreso nella prima metà degli anni 1930, in cui monopolizzò il calcio tricolore, stabilendo un record durato per le successive ottantadue stagioni), in particolare utilizzata nella fase a gironi della Champions League il 5 novembre 2008 in trasferta contro il Real Madrid, quando con una doppietta da sogno, la Juventus espugna Madrid dopo 46 anni e il ‘Bernabeu’ si alza in piedi per omaggiare Del Piero autore appunto della doppietta.

Due anni prima la discesa agli inferi con la sua Signora, dal trono del mondo alla Serie B. Due anni più tardi, con un’insolita maglia color oro sulle spalle.

Proprio in Champions League il numero 10 bianconero torna a essere definitivamente Pinturicchio, ovvero l’uomo che aveva dipinto tante notti europee bianconere con la classica mossa: finta, controfinta, tiro a giro di destro sul palo più lontano e palla nell’angolino alla sinistra del portiere. La Juventus si presenta a Madrid dopo aver superato l’Artmedia di Bratislava nel turno preliminare. I bianconeri, inseriti nel girone insieme a Real, Zenit e Bate Borisov, sono allenati da Claudio Ranieri.

Dopo un buon avvio dei padroni di casa, alla prima occasione la Juve passa quando Marchionni recupera palla e serve il capitano. Del Piero si invola verso l’area avversaria e piazza un sinistro dai venti metri che non lascia scampo a Iker Casillas. Il Real non ci sta e attacca ma la difesa bianconera regge bene fino al 67′: l’arbitro fischia una punizione per la Juve dai venticinque metri, Del Piero sistema il pallone, Casillas piazza la barriera e Pinturicchio lo beffa firmando una storica doppietta che ammutolisce il ‘Bernabeu’.

Il numero 10 avrebbe addirittura l’occasione di portarsi a casa il pallone ma la tripletta viene solo sfiorata. Il meglio però arriverà in pieno recupero quando Ranieri richiama in panchina Del Piero per inserire De Ceglie. Un semplice cambio per guadagnare qualche minuto e blindare una vittoria insperata che diventerà leggenda. O almeno così sembra. Al comparire del numero 10 sulla lavagnetta elettronica invece il sempre esigente pubblico del ‘Santiago Bernabeu’ si alza in piedi per tributare una standing ovation all’assoluto protagonista della serata. Gesto ricambiato da Del Piero con un inchino ‘Real’ e indimenticabile anche nella ricca carriera di un campione assoluto, tanto che il diretto interessato qualche tempo fa ha ammesso come quella serata sia per lui seconda solo a un’altra notte da ricordare: “Il momento più emozionante è stato il goal alla Germania nel Mondiale del 2006 per la situazione e l’importanza della gara. Poi c’è sicuramente la standing ovation al Bernabeu”. Grazie a quella vittoria, peraltro, la Juventus accede agli ottavi di Champions League da prima del girone.

Sponsor tecnico: Nike

Sponsor ufficiali: New Holland

Video partita:

Juventus FC 2009/10 away match issued Tiago Cardoso Mendes (30)

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Juventus FC 2010/11home Claudio Marchisio (8)

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